Il Ritorno di Commodore: un fan trasforma la passione in rivoluzione!

Quando si parla di Commodore, si evocano ricordi vivissimi per milioni di appassionati in tutto il mondo: il suono unico del SID, i pixel magici del C64, le notti passate a programmare, giocare, scoprire. Oggi, dopo decenni di silenzio e sfruttamento puramente commerciale del marchio, qualcosa di autentico e straordinario sta accadendo: Commodore sta per tornare nelle mani della comunità, grazie all’iniziativa di un fan divenuto protagonista.

Chi è Christian Simpson, il nuovo volto di Commodore?

Conosciuto su YouTube come Peri Fractic, Christian Simpson è molto più di un semplice creatore di contenuti retro. È un grande appassionato del mondo Commodore, diventato popolare per il suo canale Retro Recipes, dove tra ironia, nostalgia e competenza, ha conquistato una solida fanbase.

Ma nel 2025 Simpson ha deciso di fare il grande salto: non solo raccontare Commodore, ma ricostruirla da zero. Invece di limitarsi a collaborare con chi detiene il marchio, ha negoziato direttamente l’acquisizione del nome e delle proprietà intellettuali dell’azienda, affrontando un investimento personale importante per rendere tutto possibile.

Un’acquisizione con l’anima

A differenza delle operazioni speculative viste negli anni passati, questa acquisizione ha un’anima, e un obiettivo chiaro: riportare in vita l’eredità Commodore con rispetto e visione.

Il progetto non punta solo al marketing nostalgico o alla vendita di mini console. Al contrario, Simpson ha costruito un team che include figure storiche dell’azienda originale: ingegneri, manager e creativi che negli anni ‘80 avevano contribuito all’epoca d’oro del C64, VIC-20 e Amiga. Tra questi spiccano nomi come Bill Herd, Albert Charpentier e Dave Haynie.

Inoltre, ha coinvolto professionisti attuali della scena retro e persino il celebre attore Thomas Middleditch (Silicon Valley) nel ruolo di Chief Creative Officer, a testimonianza dell’ambizione trasversale del progetto.

Il primo passo: il Commodore 64 Ultimate

Il ritorno ufficiale sul mercato inizierà con un prodotto simbolico: il Commodore 64 Ultimate, un nuovo computer che omaggia lo storico C64 ma con tecnologia moderna.
A differenza di tanti “cloni” visti negli anni, questo dispositivo sarà hardware FPGA reale, basato su chip Xilinx Artix-7, con uscite HDMI, porte USB, Wi-Fi, microSD e piena compatibilità con giochi, periferiche e accessori originali.

Sono previste tre edizioni: una classica in beige, una trasparente con LED interni e una Founders Edition dorata per collezionisti. Il prezzo partirà da circa $299, e le prime spedizioni sono attese per ottobre 2025.

 

Comunità coinvolta, non solo spettatrice

Simpson non ha nascosto che il progetto è ancora in parte in fase di finanziamento: sono già stati coinvolti investitori privati, ma l’intenzione è aprire anche alla community, con formule ibride tra crowdfunding e investimento diretto.

L’intero percorso è stato reso il più trasparente possibile, con aggiornamenti frequenti su YouTube e una filosofia che si riassume nel motto: “Onorare il passato, innovare il futuro”.

Una frase che non è solo uno slogan, ma il cuore di un’operazione che mette davvero al centro la cultura tecnologica, l’ingegneria, la creatività e l’identità Commodore.

Tra entusiasmo e prudenza

La risposta della comunità è stata in gran parte entusiasta, ma non sono mancate perplessità. Alcuni utenti hanno sollevato dubbi sul coinvolgimento dell’AI nei video promozionali del canale Retro Recipes, temendo un’eccessiva “modernizzazione”. Simpson ha chiarito che nei prodotti ufficiali non verrà impiegata intelligenza artificiale generativa, e che il progetto punta invece a riscoprire l’autenticità dell’home computing.

Il valore simbolico di questa rinascita

L’operazione guidata da Christian Simpson è qualcosa di raro: un utente, un fan, che riesce a riappropriarsi realmente di un marchio leggendario, restituendogli dignità dopo anni di oblio commerciale.

Se tutto andrà come previsto, Commodore non sarà solo un nome nostalgico stampato su gadget: tornerà a essere un simbolo di libertà creativa, sperimentazione e innovazione, come lo era nel suo periodo d’oro.

E in un mondo sempre più chiuso dentro dispositivi preconfezionati e software bloccati, la rinascita di un brand come Commodore potrebbe rappresentare un ritorno necessario all’informatica con l’anima.

Nota personale

Seguo il canale di Christian sin dagli inizi e ho sempre apprezzato i suoi contenuti, il suo stile e soprattutto la passione autentica che trasmette. Proprio per questo, non posso che augurare il meglio a lui, al suo team e a tutto il progetto. La storia di Commodore merita di essere raccontata di nuovo, ma con cuore e rispetto. E questa volta, sembra davvero che sia nelle mani giuste.